Le essenze sono come i colori: da miscelarsi secondo l'uso che se ne deve fare o secondo il proprio gusto e piacere.
Sintetica introduzione agli oli essenziali, o essenze aromatiche, vegetali
(tratta da "CURA DELLE MALATTIE CON LE ESSENZE DELLE PIANTE", Jean Vaulet).

Ottenute per distillazione a vapore, spremitura, incisione e talvolta per separazione (con l'aiuto di calore e solventi), o enfleurage (assorbimento, a mezzo di sostanze grasse, del profumo, che poi viene separato con tecniche particolari), le essenze aromatiche sono i prodotti oleosi, volatili e odorosi, estratti dai vegetali. Le essenze aromatiche, per la loro ricchezza in terpeni e fenoli, come in alcool e aldeidi, sono sempre state considerate dotate di proprietà ANTISETTICHE.
Dopo la scoperta dei loro costituenti e i loro meccanismi d'azione è stato naturale rivalutare gli usi che delle essenze si facevano in passato. I nostri avi sfruttavano le proprietà delle essenze in modo del tutto empirico senza conoscere, cioè, i meccanismi: in caso di bambini sofferenti di vermi, appendevano loro al collo sacchetti di aglio o altri vegetali e semplicemente constatavano l'effetto della trovata, della tradizione.
Ora si sa molto di più.
L'effetto antisettico è stato determinato in presenza di vapori di essenze ed in contatto diretto con gli oli essenziali. L'attività antigenica (cioè la proprietà di particolari sostanze, gli anti-corpi, capaci di combinarsi col proprio antigene, e non altro, per distruggerlo o neutralizzarlo), nelle essenze ALLO STATO DI VAPORE agisce secondo il seguente ordine decrescente:
limone, timo, arancio, bergamotto, ginepro, eugenia, cedronella, lavanda, niauli, menta, rosmarino, sandalo, eucalipto.
L'ordine è quasi esattamente corrispondente al tenore dei terpeni delle essenze considerate. L'attività antigenica dei vapori opera soprattutto nei confronti del meningococco, stafilococco,bacillo del tifo.
Di seguito, sempre a scopo esemplificativo, una proporzione della tabella che indica la dose minima, in cc delle varie essenze, capace di sterilizzare 1000 cc di brodo di carne inseminato con acqua di fossa settica:
TIMO 0.7 Cc
MENTA 2.5 Cc
ORIGANO 1.0 Cc
SPIGO 3.5 Cc
VERBENA 1.6 Cc
ANICE 4.2 Cc
CANNELLA 1.7 Cc
SENAPE 4.2 Cc
ROSA 1.8 Cc
ROSMARINO 4.3 Cc
EUCALIPTO 2.25 Cc
LAVANDA 5.0 Cc
Perché serva da termine di confronto, la quantità di sterilizzante di fenolo, determinata a pari condizioni, è di 5.6 per mille.
Altro esempio: le gocce di limone spremute sulle ostriche eliminano in 15 minuti il 92% dei loro microbi. Infatti gli studi di Morel e Rochaix hanno dimostrato che i vapori di essenza di limone neutralizzano il meningococco in 15 minuti, il bacillo del tifo in meno di 60 ecc….
E' possibile classificare le essenze secondo le proprieta' terapeutiche, ad esempio i migliori antinfluenzali sono: cannella, aghi di pino, timo e limone.
Ma si consideri che perché si produca un fatto infettivo non basta che un microbo penetri nell'organismo: è necessario che esistano alcune condizioni favorevoli legate a fattori diversi: virulenza e natura dell'agente, punto di insorgenza dell'infezione, maggiore o minore resistenza posta dal terreno, ossia dell'organismo.
Il microbo non è nulla, il terreno è tutto.
Gli effetti degli oli essenziali rendono il terreno sfavorevole per il microbo senza portare gli effetti collaterali degli antibiotici.
Un diffusore di essenza in un'aula scolastica è un'economico, gradevole, versatile strumento di salute.
Perché versatile? Si leggano nella tavola riassuntiva delle indicazioni le specificita' di ogni essenza.
Se l'assunzione degli oli essenziali per vaporazione non necessita di nessuna attenzione particolare, al contrario dell'assunzione orale, particolare cura va posta sulla qualità dell'olio stesso.
L'olio essenziale deve essere esente da adulterazioni, deve essere autenticamente puro, non risultato di sintesi, non deve avere sostanze aggiunte di cui non si conoscano effetti ed interazioni, deve derivare da coltivazioni biologiche.
Si deve esigere un prodotto di qualità perché non si puo"tornare alla natura" per finta!
Le essenze si distinguono dagli oli grassi, che sono fissi e macchiano il foglio di carta in maniera indelebile, le essenze si volatilizzano col calore e la loro macchia scompare rapidamente dalla carta. Le essenze sono solubile in alcool, etere, oli fissi, insolubili in acqua a cui, tuttavia, trasmettono l'odore. La maggior parte degli oli essenziali è più leggera dell'acqua; ve ne sono anche di più pesanti: mandorla amara, cannella, aglio. Sono generalmente fluidi ma ve ne sono anche solidi. Alcune essenze, la cui composizione è ben definita, o sembra esserlo, sono riprodotte sinteticamente, eppure gli effetti ottenuti con le sostanze sintetiche non sono paragonabili a quelli degli oli essenziali naturali.
Addirittura l'essenza naturale totale si rivela più attiva del suo costituente principale isolato.
Le qualità degli olii essenziali dipendono da molte cause, tra cui il, processo di estrazione, lo stato di maturazione e conservazione delle sostanze, la provenienza.
Gli oli essenziali sono adulterabili con alcool, oli fissi, oli essenziali di minor valore, esteri di sintesi e perfino sapone animale o gelatine.
Esistono però numerosi procedimenti che ne permettono il riconoscimento.
Infine la conservazione delle essenze esige flaconi ben chiusi, che schermino la luce (vetri colorati). In tal modo si evita l'ossidazione, la polimerizzazione e la resinificazione.
L'azienda che scrive coltiva tutte le piante coltivabili alle nostre, latitudini nella propria azienda agricola biologica e lavora direttamente la materia prima potendo così garantire in prima persona il prodotto finale. Per la materia prima acquistata altrove il laboratorio testa la reale provenienza da coltivazioni biologiche e poi ne avvia la lavorazione.
Pensiamo che in tal modo anche i più restii possano ben ritenersi garantiti.
L'attuazione è estremamente semplice: serve un normale fornelletto scaldato da una candeletta, chiusa in lamina metallica, ciotolina, acqua ed essenza.
Il tutto è acquistabile per pochi euro in supermercati, erboristerie ecc…
Possiamo fornirvi l'elemento chiave, l'ESSENZA, ed anche il resto, avendo cura di procurarvi diffusori di buona qualità,
resistenti al surriscaldamento,
che non si spacchino quando ci si scorda
di aggiungere l'acqua.









Esplorando la tabella delle indicazioni noterete che esistono essenze valide per qualunque esigenza.
Le essenze, diffuse singolarmente o miscelate a secondo del vostro gusto ed estro, sono sempre un intimo, benefico piacere, a cui non vorrete più rinunciare.
ARANCIO E CANNELLA
TEA TREE
CIPRESSO

MANDARINO
CORIANDOLO

LEMONGRASS
GERANIO
ORIGANO

PINO SILVESTRE

NEROLY
SANTOREGGIA
INCENSO
ISSOPO
CAYEPUT

AGRUMATO
ARANCIO DOLCE

PINO MUGO
VERBENA
GINEPRO
MELA E CANNELLA 
PATCHOULY        
CITRONELLA
SALVIA OFFICINALIS
ROSMARINO
CANNELLA

TIMO BIANCO
FINOCCHIO DOLCE

EUCALIPTO
LIMONE
AGRUMI
LAVANDA
MENTA
GAULTERIA

YLANG YLANG 
CANFORA
NIAOULI
GARDENIA
THUYA
BETULLA
BERGAMOTTO
PETIT GRAIN
CHIODI DI GAROFANO
ZENZERO
SANDALO
OPIUM
MISTO FIORI

GELSOMINO
VETIVER
PROFUMO DI BOSCO
VANIGLIA

COCCO
TUTTI I FRUTTI
DOLCI SOGNI

PESCA
NOTTI D’ORIENTE
ROSA TEA

LILLA
THE’ VERDE
COLONIA
MELA
SYLITABY

FIORI BIANCHI
MUGHETTO
MUSCHIO BIANCO
CAPRIFOGLIO
VENERE
TIGLIO
CHOCOLAT
COCOMBRE
IN ROSSO UN ELENCO DI OLI ESSENZIALI DI CUI DISPONIAMO
IN NERO UN ELENCO DEI PROFUMI SENZA ALLERGENI
Tabella di applicazione di alcune essenze
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